< INTO THE MIND

Un film di Eric Crosland, Dave Mossop / CANADA / Durata: 82min

Martedì 13 Gennaio 2015
Ore 20:45 / INGRESSO LIBERO

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La nostra recensione:
di Nerio Brian
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Dal 62° Trento Film Festival 2014

Con una splendida fotografia e rivoluzionarie tecniche di narrazione, il film confonde il confine tra sogno e realtà, immergendosi nella mente di uno sciatore mentre tenta di scalare la montagna, per poi scendere sciando. Le sequenze atletiche non sono altro che uno squarcio sul suo universo interiore, e ognuna di esse contiene un messaggio che aiuta il nostro eroe ad affrontare le scelte che la vita gli presenta. Come si bilanciano rischio e ricompensa? Perché siamo spinti ad accettare le sfide e cosa impariamo da esse? Avevo visto All I Can tre o quattro volte, avevo visto il trailer di Into The Mind una decina di volte, aspettando con ansia l’uscita. L’ho scaricato dall’Apple Store appena disponibile e… Wow, valeva l’attesa.

Dave Mossop ed Eric Crosland (i registi) aiutati da JP Auclair, hanno davvero superato loro stessi, proponendo non solo un video di sci ma qualcosa che possiamo considerare come molto vicino ad un film di sci, e la differenza fra le due cose, passatemelo, esiste. Dopo aver visto That’s It That’s All e The Art of Flight mi venne da pensare: boom! I ragazzi di Red Bull Media House e di Quiksilver hanno fatto una cosa pazzesca, ma al tempo stesso hanno fottuto tutti gli altri. Chi ha mai avuto o potrà avere i mezzi per fare qualcosa di simile.

Tutti gli altri video tecnicamente non hanno più retto il confronto, seppure fossero produzioni di alto livello, sono diventate in un attimo come la versione televisiva di Star Trek nei confronti di Guerre Stellari. Il punto sembrava: tecnicamente questi due video hanno raggiunto il punto più alto, come si può fare di meglio?

Io credo che i ragazzi di Sherpas avessero capito come poter fare, il punto non era: fare di meglio, ma: fare qualcosa di diverso. Se Into The Mind differisce dalla maggior parte (o tutti) i video di sci è perché c’è una storia, un filo sottile che unisce le video part di quei fuori di testa di skier.

Ok magari la storia traballa un po’, la sceneggiatura non è così cristallina come dovrebbe essere ma coinvolge e dà un senso, diverso, a immagini spettacolari a cui tendiamo sempre più ad assuefarci; trasforma un video in un film. ll risultato è che vediamo lo spettacolo dello sci sotto una luce diversa, intuiamo cosa può celarsi dietro la massima performance sportiva, dietro le apparenti spacconate di un pro skier, uno snowboarder o un alpinista: le paure le ambizioni, il successo e il fallimento.

Chi è in realtà “Mr Purple” di cui non vediamo mai il volto? E’ ognuno di quegli skier, forse siamo noi stessi. Io credo che i ragazzi di Sherpas abbiano voluto imprimere una svolta al filone dei video di sci e credo che in buona parte ci siano riusciti.

Cos’altro aggiungere, il cast è stellare:Callum Pettit, Jp Auclair, Tom Wallish, Chris Rubens, Izzy Lynch, i fratelli Angel e John Collinson, Xavier De Le Rue, Samuel Anthamatten, Ian McIntosh, Mark Abma, Kye Petersen, Rory Bushfield, Ingrid Backstrom, Eric Hjorleifson, DCP, Jimmy Chin, Rush Sturges, Benji Farrow, Austin Ross, Kris Erickson, Matty Richard, Julien Carr… le location sono da sogno (o incubo) e la fotografia è stupefacente.

 

Dave Mossop. Fotografo e regista canadese, viaggia in tutto il mondo per catturare scatti di atleti in situazioni estreme.

Le sue opere hanno vinto numerosi riconoscimenti.

Nel 2011 il film All.I.Can, realizzato in collaborazione con Eric Crosland, ha vinto il Powder Magazine’s Movie of the Year.