Il programma 2006-2007

IL CODICE DA VINCI da Mercoledì 27 Settembre a Sabato 30 Settembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Ron Howard / USA / Durata: 148min

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Il cadavere del curatore del Louvre viene trovato ricoperto di strani segni e nella posizione dell'uomo di Vitruvio di Leonardo Da Vinci.

Delle scritte sul suo corpo coinvolgono Robert Langdon, un esperto di simbologia che insieme alla nipote del morto inizierà una ricerca che potrebbe portare a uno sconvolgimento della fede cristiana.

MATCH POINT da Mercoledì 04 Ottobre a Sabato 07 Ottobre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Woody Allen / USA-GB / Durata: 124min

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Diceva un saggio cinese che sulla soglia della terza età ogni uomo si trova di fronte due strade, l'una in discesa e l'altra in salita.

La prima induce a scivolare più o meno dolcemente verso l'indifferenza, il progressivo distacco e la cancellazione; e la seconda, invece, induce a inerpicarsi gambe in spalla verso quell'ultima meta che in fondo al cuore nessuno vorrebbe raggiungere...

Ci sono momenti in cui la vita sembra scorrere senza intoppi, come un fiume che avanza nel suo alveo. Ma ad un certo punto accade che la fortuna, o il destino, fa prendere una piega piuttosto che un'altra alla nostra vita.

Come quando una pallina de tennis rimbalza sulla rete, inizia a volteggiare, a ruotare, e ricade da un lato del campo, decidendo spesso le sorti del match. Vittoria o sconfitta?

Nel film facciamo presto la conoscenza di Chris, ragazzo irlandese dotato per il tennis, ma che ha preferito l'insegnamento, alla competizione, alla scalata sociale.

Il suo impiego in un prestigioso circolo londinese gli permette di conoscere Tom, che lo introduce nella sua famiglia e di conseguenza nell'alta società inglese.

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI da Mercoledì 11 Ottobre a Sabato 14 Ottobre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Fausto Brizzi / ITA / Durata: 102min

Media 3.77


Estate del 1989, Luca e i suoi amici si preparano ad affrontare i temuti esami di maturità.

Ma invece di studiare riescono a collezionare solo un’incredibile serie di buffe disavventure. A cominciare è proprio Luca che, nell’ultimo giorno di scuola, riempie di insulti il suo professore di lettere Martinelli (etichettato come il “più bastardo della storia dell’umanità”).

Come se non bastasse Luca, invece di studiare, passerà il tempo a cercare una ragazza di cui si era innamorato ad una festa e della quale conosce soltanto il nome: Claudia.

Fausto Brizzi, nonostante sia al debutto come regista, vanta di una notevole esperienza in qualità di sceneggiatore: ha collaborato infatti nello scrivere le sceneggiature degli ultimi “film di natale” dei fratelli Vanzina. 

MUNICH da Mercoledì 18 Ottobre a Sabato 21 Ottobre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Steven Spielberg / USA / Durata: 164min

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Monaco Germania Ovest, 5 Settembre 1972; un gruppo di terroristi palestinesi armati fino ai denti e appartenenti a “Settembre Nero”, fa irruzione nel villaggio olimpico dove dormono atleti e accompagnatori della squadra israeliana.

Due israeliani muoiono subito, mentre altri 9 vengono tenuti in ostaggio.

I terroristi chiedono la liberazione di 234 prigionieri politici palestinesi.

24° film di Steven Spielberg che inizia con 15 minuti di autentica adrenalina dove l’irruzione dei terroristi palestinesi viene raccontata con un ritmo incalzante anche attraverso le immagini di repertorio dell’epoca. Munich, partendo dalla cronaca del rapimento e uccisione degli atleti, descrive poi la vendetta di Israele.

Non era facile per un regista “ebreo impegnato” come Spielberg, raccontare l’operazione “Ira di Dio”; il film thriller/drammatico è la prima trasposizione sul grande schermo, dopo svariati libri, documentari e perfino una serie TV, dei drammatici eventi che seguirono la strage delle olimpiadi di Monaco 72; il pericolo era quello ...

VOLVER da Mercoledì 25 Ottobre a Sabato 28 Ottobre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Pedro Almodóvar / E / Durata: 120min

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Volver”, “Tornare”, motivo portante di un film che vede Almodovar ritornare (per l’appunto) alle origini, alla Mancha, la terra dove è nato, ma è anche un ritorno, dopo l’ultima parentesi tutta al maschile di La mala educacion, al suo colorato e formidabile universo femminile.

Non c’è dubbio: per il nostro Pedro il mondo è delle donne. «Ti sei tagliata?» chiede Emilio, un vicino di casa, a Raimunda che ha il collo sporco di sangue. «No», risponde lei. «Cose di donne», e gli chiude la porta in faccia perché in cucina ha il cadavere di un altro uomo, accoltellato.

Questo è il nuovo film di Almodóvar, appunto, 'cose di donne'.

ALL THE INVISIBILE CHILDREN da Mercoledì 01 Novembre a Sabato 04 Novembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo / ITA-FRA / Durata: 108min

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Dai dati dell’ultimo rapporto sull’infanzia pubblicato dall’Unicef emerge una fotografia drammatica. Nel mondo cinquanta milioni di bambini, al momento della nascita non vengono registrati all’anagrafe, quindi per lo Stato non esistono.

Quasi due milioni di bambini sono oggetto di violenze fisiche e sessuali. Più di 170 milioni di bambini vengono sfruttati in fabbriche, miniere, laboratori tessili o edili. Piccoli lavoratori in larga parte orfani di uno o di entrambi i genitori.

Cifre che mettono i brividi e scuotono le coscienze, che sollevano dei pressanti interrogativi e che sollecitano ogni nazione civile ad intervenire.

Proprio in difesa di questi bambini che soffrono in silenzio la mancanza di cibo, affetto istruzione ed assistenza sanitaria l’Unicef, in collaborazione con il programma alimentare mondiale e la Cooperazione allo sviluppo di ministero degli Esteri Italiano, ha dato vita al fondo All the invisible children, che finanzia progetti di sviluppo a favore dell’infanzia.

IL CAIMANO da Mercoledì 08 Novembre a Mercoledì 11 Gennaio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Nanni Moretti / ITA-FRA / Durata: 112min

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Le tre passioni di Nanni Tre passioni percorrono Il caimano.

Una è quella per le cose della vita, una seconda è quella per il cinema.

Per quanto non sempre serene, le si potrebbero chiamare anche inclinazioni profonde, desideri. E il piacere ciò dì cui si nutrono e di cui 'sanno", nonostante lutto.

Dopo di esse, e solo dopo, viene quella per la politica. Ma si tratta di una passione ben diversa dalle prime due. E infatti si mostra come sofferenza, forse angoscia. In fondo, la poetica di Nanni Moretti sta fra questi estremi, fra l'apertura alla vita e al cinema e il timore che qualcosa di pubblico ne minacci la dignità.

In questo senso, la storia e anzi le storie che s'intrecciano attorno a Bruno Bonomo - un Silvio Orlando "in parte" come mai è stato — non è politica in senso stretto e angusto.

Al contrario, Il caimano si merita un'attenzione direttamente cinematografica, al di là e contro pregiudizi legati alla cronaca, ma che il tempo riuscirà a sciogliere. Proprio di cinema racconta per una sua gran parte il film. 

SYRIANA da Mercoledì 15 Novembre a Sabato 18 Novembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Stephen Gaghan / USA / Durata: 128min

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Il secondo lungometraggio di Stephen Gaghan si può definire un thriller politico. Incentrato sul rapporto tra terrorismo internazionale, politica estera americana e industrie petrolifere, è un atto d’accusa nettissimo nei confronti della politica americana in Medio Oriente.

Sostiene la tesi secondo la quale gli Stati Uniti avrebbero tutto l’interesse a mantenere l’instabilità politica nell’area, perché in tal modo potrebbero assicurarsi petrolio a prezzi bassi. È quanto spiega all’indomani dell’11 settembre l’ex agente della Cia Robert Baer nel libro See no evil, da qui il film è tratto.

Come già in Traffic (di cui è autore lo stesso Gaghan, per la regia di Steven Soderbergh), Syriana ha la caratteristica di essere un film corale, in cui le vicende di diversi personaggi si intrecciano strettamente.

Abbiamo così una fusione di due compagnie petrolifere tesa allo sfruttamento dei ricchi giacimenti del Kazachistan, un pretendente al trono di un paese arabo che potrebbe essere riformista e quindi non è ben visto dal governo americano. 

INSIDE MAN da Mercoledì 22 Novembre a Sabato 25 Novembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Spike Lee / GB-USA / Durata: 129min

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Un primo piano del rapinatore Dalton Russell (un brillante Clive Owen) ci porta dritti “in medias res”, nel mezzo dell’azione, rivolgendosi allo spettatore per precauzione, per mettere subito in chiaro le carte in gioco e per presentare lo sfondo della vicenda: una rapina studiata e ben organizzata alla Manhattan Trust di New York.

Premessa così potrebbe sembrare la trama di un classico film d’azione americano, quel cinema di sparatorie, di ladri e poliziotti che trova la sua espressione più eloquente nel film degli Anni ‘70 di Sidney Lumet “Quel pomeriggio di un giorno da cani”. Se tra i titoli di testa, però, ci capita di notare il marchio “A Spike Lee Joint”... allora intuiamo che non può trattarsi solo di questo.

Le iniezioni di adrenalina che Lee e il suo direttore della fotografia ci somministrano fin dall’inizio, infatti, dopo i primi venti minuti si attenuano, in maniera calcolata, fino a fermarsi ad uno stallo. 

THE CONSTANT GARDENER -LA COSPIRAZIONE da Mercoledì 29 Novembre a Sabato 02 Dicembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Fernando Meirelles / USA-GB / Durata: 129min

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Lasciando perdere la banale versione italiana del sottotitolo che, come al solito, riesce a rovinare l’idea del film diciamo subito che The constant gardener è una pellicola di grande impatto visivo ed emotivo.

Ma anche e soprattutto una storia che si propone di scuotere la coscienza (sempre più sonnacchiosa) del nostro benestante occidente.

Diretto da Fernando Mairelles (già autore del bellissimo City of God) il film, girato a Kybera in Kenya, mostra senza fronzoli e con scarso desiderio di folklore una delle numerose tragedie prodotte dalle corporation internazionali, in questo caso una delle più losche al mondo ovvero quella delle industrie farmaceutiche, colpevoli di una politica sciagurata di sperimentazione e del rifiuto di abbassare i prezzi di medicine essenziali alla sopravvivenza di masse impressionanti di cittadini del Terzo Mondo.

Tratto dal libro di Le Carrè “Il giardiniere tenace”, il film accomuna tragedia personale (il protagonista cerca di scoprire chi ha ucciso sua moglie) e tragedia sociale (gli africani fanno da cavia alle medicine che dovrebbero curarli):...

NUOVOMONDO da Mercoledì 06 Dicembre a Sabato 09 Dicembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Emanuele Crialese. / ITA-FRA / Durata: 119min

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Il regista romano, alla terza opera cinematografica, affronta la storia della migrazione siciliana in America all’inizio del secolo.

Protagonista principale una famiglia, i Cosimo: Salvatore, i suoi figli e la madre di Salvatore, Fortunata.

Il regista riprende da un nuovo punto di vista il tema della migrazione in terra straniera, presente nel suo primo film (Once We Were Strangers, 1997). Qui, tuttavia, più che l’integrazione, Crialese mette a fuoco il dramma del viaggio per lasciare un mondo arido, rappresentato dalle colline sassose e assolate della Sicilia, alla ricerca di un mondo nuovo, un luogo sognato e mitizzato, come descritto nelle scene più oniriche e insieme ironiche di ortaggi giganteschi e di alberi che producono denari, prima della partenza. Il riferimento ai “viaggi della speranza” che oggi interessano le stesse coste un secolo fa abbandonate è evidente. 

THE QUEEN da Mercoledì 13 Dicembre a Sabato 16 Dicembre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Stephen Frears / GB-FR-ITA / Durata: 97min

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La notte del 31 agosto del 1997 rimarrà impressa nelle nostre menti per la tragica scomparsa di lady Diana.

Ed è in questo momento storico ben preciso che è ambientato il film di questa settimana. E’ notte quando la regina Elisabetta II ed il neo-eletto primo ministro Tony Blair apprendono dell’incidente.

Diverse le reazioni dei due: la regina, per proteggere i nipoti dai media, decide di “barricarsi” nel castello dove sono in vacanza mentre Blair sente il bisogno di condividere il suo dolore con il popolo.

Con il passare dei giorni tutto il mondo in lutto inizia ad accusare la corona di indifferenza e freddezza. La gente si aspetta un funerale pubblico mentre la regina esige la massima riservatezza. 

IL DIAVOLO VESTE PRADA da Mercoledì 10 Gennaio a Sabato 13 Gennaio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di David Frankel / USA / Durata: 109min

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Mi piace iniziare questa recensione citando una battuta da “Tutto su mia madre”: Penelope Cruz nei panni della suorina confusa afferma che per una suora non c’è niente di meglio di Prada.

A New York la pensano diversamente: li Prada è l’abito del Diavolo in persona! E dove sta il Diavolo a New York?

Il Diavolo ha il suo covo nella redazione di Runway, rivista -vangelo della Moda mondiale ed è una donna: Miranda Priestly, dispotica e capricciosa direttrice della rivista. Ad interpretarla troviamo niente popò di meno che Meryl Streep.

Il lavoro del Diavolo è la tentazione e dove c’è il Diavolo c’è un’anima destinata ad essere tentata: è Andy Sachs, aspirante giornalista, fresca di laurea e all’affannosa ricerca di una redazione che la accolga. 

C.R.A.Z.Y. da Mercoledì 17 Gennaio a Sabato 20 Gennaio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Jean-Marc Vallée / CANADA / Durata: 125min

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E’ passato un anno e mezzo da quando vedemmo C.R.A.Z.Y. al festival di Venezia.

 

Usciti dalla sala pensammo subito di essere di fronte a uno di quei tanti film che arrivano ai festival, piacciono e poi, purtroppo, finiscono nel dimenticatoio.

 

Oltre a non essere un film dall’ alto budget soffre anche del fatto di essere canadese e quindi correva il rischio di rimanere soffocato dai monopoli commerciali di Hollywood.

 

E invece, non senza qualche difficoltà distributiva è uscito in sordina in qualche piccola sala d’essay di città.

 

Quasi a voler svelare subito la sua matrice, quella di un film “piccolo” perché semplice e senza grandi nomi ma nel contempo “grande” perché interessante ed inusuale.

THE BLACK DAHLIA da Mercoledì 24 Gennaio a Sabato 27 Gennaio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Brian De Palma / USA / Durata: 121min

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Il compito non era facile, nemmeno per un grande regista come Bryan De Palma.

 

Mettere in immagini quell’inferno di pulsioni che è la scrittura di James Ellroy non è roba di tutti i giorni e per tutti gli stili.

 

The Black Dalia è il quinto film tratto dai suoi romanzi, anche se nella memoria degli spettatori è rimasto solo L. A. Confidential, che nel 1998 vinse 2 oscar.

 

De Palma conosce il grande schermo, sa come riempire l’immagine, come trattare gli elementi, umani e scenografici….e tutto questo si vede nella pellicola. Ciò che, secondo la critica resta fuori dal film e che lascia a bocca asciutta e insoddisfatti, è però la mancanza di profondità.

 

Sia nel testo che nell’interpretazione.Tutto il cast sembra frutto di uno di quegli orribili compromessi degli Studios, che impongono nomi e protagonisti a seconda delle cifre da box office.

WORLD TRADE CENTER da Mercoledì 31 Gennaio a Sabato 03 Febbraio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Oliver Stone / USA / Durata: 130min

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Oliver Stone in questo suo ultimo film elegge un’esperienza personale a simbolo dell’America intera e inquadra l’11 settembre 2001 dal punto di vista di due poliziotti rimasti intrappolati fra le macerie delle Torri Gemelle.

Un po’ come aveva fatto in film come “Platoon” o “Nato il 4 luglio”, dove la guerra del Vietnam e la sindrome dei reduci erano diventati l’emblema di una coscienza lacerata da una profonda crisi morale. World Trade Center punta decisamente all’emozione descrivendo la sorpresa e l’impotenza di chi fu travolto dagli avvenimenti senza rendersi perfettamente conto di quanto stava succedendo.

Un metodo che va a segno soprattutto quando si sofferma sull’angoscia e sull’attesa snervante delle famiglie dei due poliziotti.

Costruendo un monumento a uomini di tutti i giorni, non eroi per caso ma testimoni di un sentimento comune e di una volontà che in quella tragica circostanza ha dato forza e coraggio a ogni americano, Oliver Stone ritorna alla sua infanzia americana (quella che non ancora ventenne lo fece arruolare nei marines per andare a combattere in Vietnam) ed è per questo che non ci si meraviglia se World Trade Center sia piaciuto oltre oceano soprattutto a repubblicani e conservatori nonostante Stone. 

LE ROSE DEL DESERTO da Mercoledì 07 Febbraio a Sabato 10 Febbraio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Mario Monicelli / ITA / Durata: 102min

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Gli italiani in guerra spesso risultano perdenti e la nostra ennesima guerra persa fu quella del 1940-45 .

All’interno dei perdenti si tende anche a raccontare meno anche le sconfitte parziali e le miserie conseguenti. Monicelli, è partito proprio da lì, dall’estate del ’40, da un’oasi in quel deserto e da una sezione sanitaria del nostro esercito.

Oltre che, come lui racconta, “da qualche memoria e dal fatto che questa guerra persa non è stata raccontata un granché, certamente meno di altre, ma anche dall’ispirazione delle pagine del libro di Tobino, “Il deserto della Libia” che ho sempre molto amato”.

E’ nato così “Le rose del deserto”, tra intenti e memorie, legami e legacci tra l’ieri e l’oggi. Un esempio “Il maschilismo dei soldati che non è affatto cambiato ma anche molto altro perché gli italiani non sono cambiati quasi in niente, semmai sono un po’ peggiorati: come sempre sono generosi, amano stare insieme ma non sono eroi, bisognerebbe non insegnargli ciò che devono fare mentre oggi sono guidati da persone che ci vogliono convincere che ciò che conta non è stare insieme ma far crescere il benessere in nome del fatto che l’economia è l’unica legge possibile.

THE PRESTIGE da Mercoledì 14 Febbraio a Sabato 17 Febbraio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Christopher Nolan / USA-GB / Durata: 130min

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A me gli occhi gentile pubblico.

Questa sera entrerete in un mondo dove regna la magia e dove realtà e sogno si confondono in un morbido abbraccio.

Un bravo prestigiatore sceglie luci soffuse, atmosfere rarefatte e misteriose per puntar tutto… sul colpo di scena. Così è narrata questa storia… Londra.

Fine ‘800. Robert Angier e Alfred Borden, questi i nomi dei due campioni della prestidigitazione, hanno iniziato a conoscere la magia per curiosità, curiosità che ben presto si tramuta in passione.

Divenuti amici scavano insieme nelle profonde radici di quest’arte.

UN' OTTIMA ANNATA da Mercoledì 21 Febbraio a Sabato 24 Febbraio
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Ridley Scott / USA-F / Durata: 118min

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Il “timing”, i tempi giusti.

Questo è l’ingrediente essenziale affinché una commedia possa ritenersi davvero riuscita: lo svela il grande vecchio Albert Finney, in un piccolo ma prezioso cameo, al suo caro nipotino Freddie Highmore.

E’ un insegnamento che Ridley Scott applica alla perfezione, osservando magistralmente tutte le regole di questo glorioso genere. Dalla sceneggiatura accuratissima alla scoppiettante vivacità dei dialoghi, dall’equilibrio millimetrico tra risate, commozione e riflessione all’ambientazione irresistibilmente romantica.

Il segreto di una commedia (o meglio, della riuscita di una commedia) sta anche nella capacità di arrivare a tutti.

In questa prospettiva la “prevedibilità” delle tappe non è “disvalore”, ma rappresenta la imprescindibile, necessaria e opportuna osservanza di un preciso “codice” di genere, in cui l’evidente filo conduttore sta nel percorso di trasformazione e finanche di “redenzione” del protagonista.

Tutto sotto il segno di un ritrovato codice etico e di un amore imprevisto che non può Il “timing”, i tempi giusti.

THE DEPARTED da Mercoledì 28 Febbraio a Sabato 03 Marzo
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Martin Scorsese / USA / Durata: 149min

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Nel paese delle spie tutti muoiono. Poliziotti, gangster, agenti, infiltrati: la giustizia è rappresentata dalla pistola. A South Boston il Dipartimento di Polizia dichiara guerra alla criminalità organizzata nel tentativo di distruggere il dominio del boss mafioso Frank Costello. Un giovane poliziotto del luogo viene mandato in incognito tra le fila della gang ma nello stesso tempo un membro della banda malavitosa viene scelto per infiltrarsi nella polizia di Boston. Tutti e due hanno il compito di scoprire i piani e i segreti delle organizzazioni rivali. Costretti entrambi ad una doppia vita, si impegnano in una folle lotta contro il tempo in cui, per salvarsi la vita, ognuno dei due deve evitare di essere scoperto mentre cerca di scoprire l’identità dell’altro.

MARIE ANTOINETTE da Mercoledì 07 Marzo a Sabato 10 Marzo
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Sofia Coppola / USA.J.F / Durata: 123min

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Marie Antoinette non è un film storico. E’ pur sempre in costume (per i quali Milena Canonero ha vinto l’oscar recentemente), ma non ha nessuna pretesa ne intenzione di voler raccontare per filo e per segno gli avvenimenti storici di quell’epoca.

Non è quindi un problema se ci sono “errori” o “dimenticanze” in quanto ci troviamo di fronte ad una precisa scelta della regista. Sofia Coppola, infatti, ha visto in Maria Antonietta una delle adolescenti già analizzate e raccontate nei suoi precedenti ottimi lavori (Il giardino delle vergini suicide e Lost in Translation).

Ritroviamo una ragazza alle prese con il passaggio all’età adulta, che tenta di relazionarsi con il mondo e con le persone che la circondano. Ad interpretarla c’è la magnifica Kristen Dunst (presente anche nel primo film della Coppola).

La rappresentazione del luogo è molto significativa in quanto è un mezzo per rappresentare la condizione interiore della protagonista: come la Charlotte di Lost in Translation, Maria Antonietta “vaga” spaesata nella Versailles/Tokyo, in un ambiente a lei...

IL VENTO CHE ACCAREZZA L’ERBA da Mercoledì 14 Marzo a Sabato 17 Marzo
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Ken Loach / ITA.IR.UK.D.E. / Durata: 124min

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All’ottava partecipazione a Cannes, Ken Loach è riuscito finalmente ad ottenere la Palma d’Oro, battendo a sorpresa il favoritissimo (e amatissimo…ndr) Volver di Almodovar.

Ci è riuscito con questo The Wind that shakes the Barley - Il vento che scuote sull'orzo- ( in Italia… accarezza l'erba, pazienza), titolo preso da un verso di una ballata tradizionale irlandese che inneggia alla resistenza contro l'invasore inglese.

Film che proprio il mercato inglese aveva ricevuto senza (comprensibile) entusiasmo, con una distribuzione di appena 30 pellicole in tutto il Regno Unito. La sistematica ferocia della repressione inglese nell'Irlanda ribelle degli anni venti è nota e risaputa, ma evidentemente un film come questo continua a toccare il nervo scoperto di una nazione che, solo vent'anni più tardi, avrebbe sola difeso l'Europa dalla barbarie nazista (e che, ovviamente, per questo, e non certo per i propri peccati più oscuri, vorrebbe essere ricordata dal mondo). Loach sceglie un passaggio storico preciso: tra il 1919 e il 1922 la guerra di indipendenza irlandese si trasforma in guerra civile.

MANUALE D’AMORE 2 CAPITOLI SUCCESSIVI da Mercoledì 21 Marzo a Sabato 24 Marzo
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Giovanni Veronesi / ITA / Durata: 120min

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Dopo il grande successo di Manuale d’amore uscito nelle sale cinematografiche nel marzo 2005, il regista Giovanni Veronesi ci propone di continuare il viaggio nel complicatissimo pianeta “amore” con il sequel Manuale d’amore (capitoli successivi).

Il primo film sviluppava quattro temi: l’innamoramento, la crisi, il tradimento e l’abbandono. Stessa formula per il nuovo lavoro con quattro nuovi episodi: l’eros, la maternità, il matrimonio gay e l’amore estremo. Il film richiama i tratti della commedia all’italiana degli anni ’60-’80 con un cast d’eccezione che comprende attori collaudati (Carlo Verdone, Sergio Rubini) e nomi saliti alla ribalta negli ultimi anni Riccardo Scamarcio, Fabio Volo, ecc.

Il tutto all’insegna del Politically Correct come conferma il regista in una intervista: “ Ho trattato gli argomenti senza schierarmi, anche perché c’è una direzione sola. In Italia per vivere bene bisogna aspettare, siamo sempre gli ultimi…”. La voce calda del dj Fulvio (Claudio Bisio) ci introduce al primo episodio: l’eros.

BABEL da Mercoledì 28 Marzo a Sabato 31 Marzo
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Alejandro González Iñárritu / USA-F-MEX / Durata: 144min

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La Bibbia narra di Babele come di una torre altissima, costruita per arrivare più velocemente possibile al Paradiso.

Questo atto di umana superbia non venne però ben accolto dall'Altissimo, al punto che per punire l'umanità Egli creò delle barriere (le lingue) per impedire ogni tipo di comunicazione e gettare sofferenza tra i popoli.

E' da qui che Alejandro González Iñárritu prende ispirazione per il suo Babel (un solo Oscar, come miglior colonna sonora, nonostante le otto nomination ricevute) il film che conclude la trilogia sulla fragilità dell'animo umano iniziata nel 2000 con "Amores Perros" e proseguita nel 2003 con il toccante 21 grammi.

Il regista messicano continua con coerenza sulla sua idea personale di un cinema che non racconti storie isolate ma sia capace di dare in ogni opera una visione d'insieme sul genere umano.

FLAGS OF OUR FATHERS da Mercoledì 11 Aprile a Sabato 14 Aprile
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Un film di Clint Eastwood / USA / Durata: 130min

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Ci sono immagini che fanno parte della memoria storica, istantanee che hanno letteralmente “fatto le guerre”.

Gli esempi recenti sono piazza Tiennamen, dove il 4 giugno del 1989 lo studente cinese affrontava il carro armato.

Oppure la statua di Saddam abbattuta dagli americani nell’aprile del 2003. All’inizio del ’45, ormai sul finire della guerra, sei marines vennero fotografati mentre issavano, sulla cima di una collina dell’isola di Iwo Jima, la bandiera americana. Iwo, territorio strategico, vitale e sacro giapponese, fu battaglia cruentissima.

Quella fotografia divenne il simbolo dell’azione e del cuore di chi combatteva e ci fu chi disse che quello scatto aveva fatto vincere la guerra contro il Giappone. Dei sei marines, tre morirono nel giorni successivi, gli altri tre furono adottati dalla nazione come eroi e come mito.