< AMERICAN GANGSTER

Un film di Ridley Scott / USA / Durata: 157min

da Mercoledì 22 Ottobre a Sabato 25 Ottobre
Ore 20:45 / Ingresso riservato ai tesserati Cineforum

Media 3.98


La nostra recensione:
di Angie Camino Henday
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Ancora un film basato su fatti realmente accaduti. I due protagonisti il criminale Frank Lucas (Denzel Washington) e il poliziotto Richie Roberts (Russel Crowe) sono realmente esistiti e hanno pure collaborato con il regista alla buona riuscita del film.

La storia è ambientata nella Harlem (New York) degli anni settanta nell’ America del dopo boom. Come alcuni serial televisivi e film di quegli anni ci mostrano una polizia corrotta e violenta, molte volte più disonesta dei veri criminali, dai semplici poliziotti ai loro superiori. Tutti sono pronti a mettere le mani su soldi sporchi e droghe sequestrate come si vede da alcune scene nel film. In questo panorama di corruzione generale, spicca il poliziotto Richie Roberts, onesto e magari un pò ingenuo ma molto determinato a dare la caccia alla sua preda.

I suoi colleghi non credono ai loro occhi quando lui e il suo partner-poliziotto di sempre; consegnano alla sede di polizia quasi un milione di dollari provenienti da traffici illeciti. Di conseguenza i due diventano quasi “intoccabili” ed emarginati soprattutto perchè onesti. Frank Lucas è il cattivo meno scontato in questa storia, agli inizi ha servito per molti anni un boss mafioso locale anche se non ne condivideva molto i metodi molto antiquati facendo “esperienza” nel campo. Sempre elegante e gentile, senza una propria istruzione o titolo di studio riesce a crearsi un impero sul traffico di eroina.

Molti sono i vari mafiosi di colore nella Harlem di allora, ma Frank Lucas riesce a crearsi il proprio spazio. Figlio e marito esemplare chiama a vivere con sè la sua famiglia. Frank Lucas paga il giusto prezzo per un chilo di eroina e se la và anche a prendere di persona in Vietnam, dove la guerra con gli Americani sta volgendo alla fine. Soldati americani super corrotti che fanno da intermediari tra i boss mafiosi in America e i capi Vietcong.

La popolazione locale lavora duramente nei campi di oppio e sulla produzione di eroina, impaccano e fanno le dosi pronte per il mercato di tutto il mondo. Il problema è come farle arrivare in America, ma Lucas trova vari ingegnosi metodi per introdurre la sua “merce” in New York, senza l’ ausilio di intermediari tipo i “marsigliesi”. Frank invade i mercati di tutti i quartieri di New York e altre città americane con la sua merce “magic blue” quasi pura a metà del prezzo di mercato. Cosa inammissibile tra gli altri spacciatori e capi clan che poi cercano di allearsi con lui man mano che diventa sempre più potente e ricco.

È interessante notare la differenza tra questi due protagonisti Frank Lucas veste sempre elegante ma sobrio per non dare all’ occhio, non ama farsi notare, gentiluomo e marito esemplare accompagna la vecchia madre e la sua giovane moglie alla chiesa regolarmente. Richie Roberts è quasi l’ opposto: non riesce a salvare il suo matrimonio e sta divorziando, la sua vita è irregolare sopratutto a causa del suo lavoro di detective, non ha molto tempo da dedicare al figlio. Pur non toccando le vette di altri suoi capolavori come Alien, Blade runner e Thelma & Louise Ridley Scott dà vita ad un film molto ambizioso e grandioso pur nella sua semplicità di temi; che guarda ad una altra realtà della criminalità organizzata.

Non più i soliti mafiosi di origine italiana ma una realtà nativa americana dei neri di Harlem e degli States in generale, le persone di colore, anche immigrate dal sud America che non sono sempre solo vittime ma anche protagonisti e sfruttatori molto crudeli e spietati. Indovinata la scelta delle tonalità scure nelle scene di maggior impatto emotivo e di violenza.

Appropriata la colonna sonora.