< PLANES 2: Missione antincendio

Un film di Roberts Gannaway / USA / Durata: 83min

Domenica 02 Novembre 2014 Ore 15:00 - 17:00 / Biglietto intero 6.00 € / Biglietto ridotto 5.00 €

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La nostra recensione:
di Paola Casella

L'ex areoplanino agricolo Dusty, diventato in Planes un campione di gare ad alta quota, scopre di avere un terribile problema: il suo gruppo di trasmissione sta cedendo, e i pezzi che lo compongono sono fuori produzione. "Se ti spingerai oltre il limite ti schianterai", gli rivela Dottie. "Devi ridurre la potenza, rallentare". Il che significa smettere di gareggiare.

È un brutto colpo per Dusty, ma poiché le disgrazie non vengono mai sole, il ministero per la Sicurezza e i trasporti fa chiudere l'aeroporto ove fanno base gli amici aeroplani, fra cui il fido Mayday "vecchio e ossidato". Urge un ammodernamento antincendio, e Mayday ha bisogno di un "secondo" ad assisterlo nella sua attività di pompiere.
Inizia così la nuova grande sfida di Dusty: sottoporsi ad un addestramento come aereo cisterna presso la base specializzata capitanata dall'esperto elicottero antincendio Blade, e popolata da una serie di velivoli e veicoli che diventeranno nuovi personaggi della saga (nota di colore: il "cattivo" è un Suv).

Se in Planes i protagonisti (almeno inizialmente) volavano basso e la loro definizione più consona era quella di "macchine volanti", perché si limitavano ad agire come Cars con le ali seguendo la linea narrativa classica del "niente è impossibile, basta credere in se stessi", in Planes 2 - Missione Antincendio c'è lo sforzo di costruzione di una storia molto più complessa e in sintonia con i nostri tempi di crisi.
Dusty deve reinventarsi un lavoro ed un'identità strutturata intorno al nuovo incarico: e, come molti nel mondo occidentale (in particolare americano) deve lasciarsi alle spalle il ruolo del vincente per abbracciare un mestiere in cui l'altruismo e il gioco di squadra sono più importanti dell'affermazione individuale. A questa costruzione di una nuova identità si accompagna un forte riallacciamento alle radici: non a caso la vicenda si svolge nella zona dei parchi nazionali Usa, l'unica vera archeologia americana, e uno dei personaggi è un elicottero da salvataggio pellerossa, dispensatore di perle di atavica saggezza e dotato di pale decorate come piume.

L'iconografia di Planes 2 fa leva anche su icone più recenti dell'immaginario d'oltreoceano, dalle serie televisive anni Settanta agli eroici vigili del fuoco che persero la vita l'11 settembre (una delle primissime scene si svolge sullo sfondo della Manhattan vista dall'oceano dal cui profilo mancano le Torri Gemelle, e nella bacheca della base antincendio alloggiano le immagini degli aerei "morti in servizio").


Planes 2 diventa così una parabola motivazionale per quanti abbiano dovuto reinventarsi una vita e una carriera, e un incentivo a farlo con una nuova apertura verso il sociale, facendo leva sulle radici più profonde, come l'etica del lavoro in sé, del proprio Paese. Naturalmente il messaggio è veicolato in maniera spettacolare e divertente, con scene di volo mozzafiato che hanno spesso per sfondo l'acqua e il fuoco (sempre per tornare agli elementi primari), e i nuovi personaggi rafforzano il primato della saggezza e del coraggio altruista con l'aggiunta del tocco di leggerezza giocosa portato dall'areoplanina Dipper, una groupie un po' svanita che ricorda la Dori di Alla ricerca di Nemo.

Notevole la colonna sonora con brani eseguiti al pianoforte acustico da Bruce Hornsby e un tocco heavy metal su un impianto country: ulteriori collegamenti alle radici pop americane.



tratto da Mymovies.it